Dove trovare kW, classe Euro e alimentazione sul libretto

Per bollo, superbollo e passaggio di proprietà servono tre dati della carta di circolazione: la potenza in kW (P.2), la classe Euro (V.9) e l’alimentazione (P.3). Ecco dove sono e come leggerli.

Immatricolazione e intestatario

  • A Targa
  • B Data di prima immatricolazione revisione e superbollo
  • I Data dell’immatricolazione attuale
  • C Intestatario
  • J Categoria del veicolo M1 auto, L3e moto

Dati tecnici

  • D.1 Marca
  • D.3 Denominazione commerciale
  • E Numero di telaio
  • P.1 Cilindrata (cm³)
  • P.2 Potenza netta massima (kW) bollo, IPT, esenzione 2027
  • P.3 Alimentazione tariffe ed esenzioni
  • V.7 Emissioni di CO₂ (g/km)
  • V.9 Classe ambientale la classe Euro
Schema semplificato della carta di circolazione e del Documento Unico. In giallo i campi che servono ai nostri calcolatori.

P.2: la potenza in kW

Il campo P.2 riporta la potenza netta massima del motore in kilowatt. È il dato da cui partono il bollo, il superbollo, l’imposta del passaggio di proprietà e la soglia degli 80 kW dell’esenzione 2027. Per il bollo si considerano solo i kW interi: un’auto da 47,80 kW paga come una da 47 kW.

  • Auto ibride: il P.2 indica la potenza del solo motore termico, ed è quella che conta.
  • Libretti vecchi: senza i codici europei la potenza si trova nella sezione del motore, alla voce «pot. max kW».
  • Cavalli fiscali: non servono a nulla per il bollo. Se conosci solo i CV, moltiplicali per 0,7355.
Conversione indicativa tra kW e cavalli (CV)
kW CV kW CV
51 kW 69 CV 85 kW 116 CV
55 kW 75 CV 96 kW 131 CV
59 kW 80 CV 100 kW 136 CV
66 kW 90 CV 110 kW 150 CV
70 kW 95 CV 125 kW 170 CV
74 kW 101 CV 150 kW 204 CV
80 kW 109 CV 185 kW 252 CV

V.9: la classe Euro

Il campo V.9 indica la direttiva o il regolamento europeo con cui il veicolo è stato omologato. Nei veicoli recenti accanto alla sigla compare la dicitura Euro 5 o Euro 6; negli altri la classe va ricavata dalla sigla. Per l’Euro 3 e l’Euro 4 fa la differenza la lettera finale: A per l’Euro 3, B per l’Euro 4.

Buona notizia per il bollo: in quasi tutte le Regioni Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 pagano la stessa tariffa, e per le moto vale lo stesso da Euro 3 in su. Se sei in dubbio tra queste classi l’importo non cambia. Fanno eccezione le Province autonome di Trento e Bolzano, dove Euro 5 ed Euro 6 pagano meno.

Auto

Sigle del campo V.9 e classe Euro delle autovetture
Classe Sigla sul libretto
Euro 0 Nessuna direttiva antinquinamento. Sono le auto a benzina senza catalizzatore e i diesel non «ecodiesel», in genere immatricolati entro il 1992.
Euro 1 91/441/CEE, 91/542/CEE punto 6.2.1.A, 93/59/CEE.
Euro 2 94/12/CE, 96/1/CE, 96/44/CE, 96/69/CE, 98/77/CE, 91/542/CEE punto 6.2.1.B, 1999/102/CE rif. 96/69/CE. Spesso compaiono insieme ad altre sigle come 96/20/CE o 93/116/CE.
Euro 3 98/69/CE, 98/77/CE rif. 98/69/CE, 1999/96/CE, 1999/102/CE rif. 98/69/CE, 2001/1/CE rif. 98/69/CE, 2001/27/CE, e le sigle 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE seguite dalla lettera A.
Euro 4 Le stesse sigle dell’Euro 3 seguite dalla lettera B (ad esempio 98/69/CE B o 2001/100/CE B), oltre a 2005/55/CE B1 e 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1.
Euro 5 Regolamento 715/2007 con la dicitura Euro 5 (ad esempio 715/2007*692/2008 Euro 5 A o B), 2005/55/CE B2 o C, 2006/51/CE e 2008/74/CE con riferimento alla 2005/55/CE riga B2.
Euro 6 Regolamento 715/2007 con la dicitura Euro 6 (anche 6B, 6C, 6D-TEMP, 6D), oppure con i regolamenti successivi: 459/2012, 136/2014, 2016/427, 2016/646, 2017/1151, 2017/1347, 2018/1832.

Moto e ciclomotori

Sigle del campo V.9 e classe Euro di moto e ciclomotori
Classe Sigla sul libretto
Euro 0 Nessuna direttiva: moto non conformi alla 97/24/CE.
Euro 1 97/24/CE cap. 5. Per i ciclomotori: 97/24/CE cap. 5 fase I.
Euro 2 2002/51/CE fase A. Per i ciclomotori: 97/24/CE cap. 5 fase II.
Euro 3 2002/51/CE fase B, 2003/77/CE, 2006/120/CE.
Euro 4 Regolamento 168/2013 con la dicitura Euro 4.
Euro 5 e 5+ Regolamenti 168/2013 e 134/2014 con la dicitura Euro 5 o Euro 5+.

Se non riesci a decifrare la sigla, il Portale dell’automobilista mostra la classe ambientale inserendo tipo di veicolo e targa.

P.3: l’alimentazione

Indica il carburante: benzina, gasolio, GPL, metano, elettrico o una combinazione, come benzina/GPL. Serve perché molte Regioni riducono o azzerano il bollo per le auto elettriche, ibride, a GPL o a metano. Se l’impianto a gas è stato montato dopo l’acquisto, per le agevolazioni conta l’alimentazione aggiornata sulla carta di circolazione.

B e J: data e categoria

La data al campo B fa partire il conto della prima revisione (4 anni) e, se non conosci l’anno di costruzione, quello del superbollo. Il campo J dice la categoria europea: M1 sono le autovetture, N1 gli autocarri leggeri, L1e i ciclomotori, L3e le moto.

Tutti i codici, in breve

A
Numero di targa.
B
Data di prima immatricolazione, in Italia o all’estero.
C
Dati dell’intestatario (e del proprietario o di chi ha il veicolo in uso, se diversi).
D.1, D.2, D.3
Marca, tipo (con variante e versione) e denominazione commerciale.
E
Numero di identificazione del veicolo, cioè il telaio.
F.1, F.2, F.3
Massa massima a pieno carico: tecnicamente ammissibile, ammessa in Italia e con rimorchio.
G
Massa del veicolo in servizio.
I
Data dell’immatricolazione a cui si riferisce il documento: è diversa da B se il veicolo è stato reimmatricolato.
J, J.1, J.2
Categoria europea del veicolo (M1, N1, L3e…), destinazione d’uso e carrozzeria.
K
Numero di omologazione del tipo.
L
Numero di assi.
O.1, O.2
Massa massima rimorchiabile, con e senza freni.
P.1
Cilindrata in centimetri cubi.
P.2
Potenza netta massima in kW. Nelle ibride è quella del motore termico.
P.3
Tipo di alimentazione o combustibile.
P.5
Codice identificativo del motore.
Q
Rapporto potenza/massa in kW/kg, solo per le moto.
S.1, S.2
Posti a sedere, compreso il conducente, e posti in piedi.
U.1, U.2
Livello sonoro da fermo e regime del motore a cui è misurato.
V.1, V.2, V.3, V.5
Emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi, ossidi di azoto e particolato.
V.7
Emissioni di CO₂ in g/km.
V.9
Classe ambientale di omologazione: è da qui che si ricava la classe Euro.

Hai i dati? Fai il calcolo

Domande frequenti

Dove trovo la potenza in kW sul libretto?

Al campo P.2, «potenza netta massima». Nei libretti più vecchi, senza i codici europei, è nella sezione del motore alla voce «pot. max kW».

Conosco solo i cavalli: come li converto in kW?

Moltiplica i CV per 0,7355. Una 110 CV ha circa 81 kW. Per il bollo però conta il valore esatto del campo P.2: la conversione serve solo a farsi un’idea.

I cavalli fiscali servono per il bollo?

No. I cavalli fiscali sono un valore convenzionale calcolato dalla cilindrata e non hanno niente a che fare con il bollo, che si calcola sui kW.

Ho un’auto ibrida: quale potenza conta?

Quella del motore termico, indicata al campo P.2. La potenza combinata con il motore elettrico, quella delle brochure, non conta né per il bollo né per la soglia degli 80 kW dell’esenzione 2027.

Sul libretto non c’è scritto Euro 4 o Euro 5: come faccio?

Leggi la sigla al campo V.9 e confrontala con le tabelle di questa pagina: conta soprattutto la lettera finale (A per Euro 3, B per Euro 4). Puoi verificarla anche sul Portale dell’automobilista, inserendo tipo di veicolo e targa.

Il Documento Unico ha gli stessi codici?

Sì. Il Documento Unico, che ha sostituito carta di circolazione e certificato di proprietà, riporta gli stessi codici europei: P.2, P.3 e V.9 sono al loro posto.

Fonti

Dati controllati il 18 ottobre 2026. Se trovi un importo diverso da quello ufficiale, scrivici.